Vangelo (10 gennaio) Gesù insegnava come uno che ha autorità

Io so chi tu sei: il santo di Dio! (Mc 1,21b-28)Mc 1,21-28
Gesù insegnava come uno che ha autorità

Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Il mondo è fatto di due verità: una pulita, santa, prudente, amorevole, saggia, accorta, e l’altra sporca, peccaminosa, imprudente, piena di odio, stolta, dannosa. Molti si appellano alla verità.

La loro è però una verità diabolica, satanica. È per la rovina dell’uomo, mai per la sua salvezza, redenzione, giustificazione. Questa verità non edifica la comunità, la distrugge. Non crea la speranza, bensì apre le porte ad ogni disperazione. Non dona luce ai cuori, bensì tenebre ancora più fitte. Questa distinzione tra verità sporca e verità pulita viene insegnata da San Giacomo in questi termini:

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Chi tra voi è saggio e intelligente? Con la buona condotta mostri che le sue opere sono ispirate a mitezza e sapienza. Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non dite menzogne contro la verità. Non è questa la sapienza che viene dall’alto: è terrestre, materiale, diabolica; perché dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni. Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia (Gc 3,13-18).

Esorcismo nella Sinagoga di Cafarnao

Affresco: Esorcismo nella Sinagoga di Cafarnao

Diabolica è la sapienza, come anche l’intelligenza, la prudenza, la circospezione e tutte quelle regole che l’uomo si costruisce per poter operare il male senza essere scoperto. La verità è diabolica sempre quando è contro l’uomo. Quando si vuole il suo male. Quando la si dice per la sua distruzione. Essa è detta per annientare, eliminare, rendere inoffensivo l’avversario. Diverse sono invece la verità, la sapienza, l’intelligenza, la diligenza, la prudenza che vengono dall’alto. Queste sono perennemente a servizio della salvezza. Sono il frutto della carità nel cuore dell’uomo.

Poiché nel cuore del diavolo vi è solo invidia, gelosia, superbia, volontà di male assoluto, quando lui dice la verità, la proferisce sempre per arrecare un grave danno agli eletti di Dio. Lui svela che Gesù è il Santo di Dio, il Messia del Signore per la rovina del Signore, non per il suo più grande bene. In questo frangente la conoscenza della sua verità avrebbe potuto seriamente compromettere la sua missione evangelizzatrice e di annunzio del regno di Dio secondo verità. Satana aveva inoculato nella mente di tutti un’altra verità sul regno, che in nulla si confaceva con quella di Dio.

Io so chi tu sei: il santo di Dio!



Gesù non può permettere che Satana rovini il suo piano santo di azione. Per questo gli impone un rigoroso silenzio. Lui deve parlare solo nell’inferno. Se parla sulla terra sempre produce grandissimi danni. Ha parlato nel Cielo ed ha condotto in perdizione un terzo degli angeli santi. Se parla sulla terra altro che un terzo di umanità, tutta la conduce con sé nell’inferno. Oggi però Satana sta usando un’altra strategia, ancora più sofisticata. Per distruggere Gesù, fuori tempo, rivela la sua verità. Oggi per distruggerlo sta impedendo che la sua verità venga detta, proferita, annunziata. È Lui il più grande propugnatore del Dio unico valido per tutti i popoli, senza né Cristo, né lo Spirito Santo, né la Chiesa. È questo il Dio che non vuole alcuna distinzione morale nel suo regno. Peccatori e santi sono la stessa cosa. Così come sono la stessa cosa martiri e carnefici, sfruttati e sfruttatori, uccisi e uccisori, violentati e violentatori, stuprati e stupratori, matrimoni fedeli e infedeli, osservanti della Legge e trasgressori di essa. Questo vuole Satana e molti figli della Chiesa sono sua voce che deve gridare la non più necessità di Cristo e la non più distinzione tra verità e falsità. Sta riuscendo bene.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci voce di Cristo Gesù.




Commento del Movimento Apostolico

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