Vangelo (10 agosto): Se il chicco di grano muore, produce molto frutto

#Vangelo (10 agosto): Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.Gv 12,24-26
Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».

Il discorso di Gesù è chiaro, esplicito, non consente alcuna falsa interpretazione. Chi è Lui? È l’Inviato del Padre per recare ad ogni uomo una sua proposta di vita eterna. Il Padre ha stabilito nel suo eterno disegno di amore di costituire il suo Figlio Unigenito Incarnato, fattosi vero uomo, principio e “corpo” di vita per ogni altro uomo. Chi si lascia fare “corpo del suo corpo”, diviene “corpo di vita eterna”, chi invece si rifiuta, rimane nella sua morte. Non è Dio che lo priva della sua vita eterna. È lui che si rifiuta di divenire corpo del corpo della vita. Di Dio è l’offerta, dell’uomo l’accoglienza o il rifiuto.

Si deve divenire corpo del corpo della vita oggi, nel nostro tempo, per manifestare ad ogni uomo la bellezza della vita che emana da questo corpo. Oggi diveniamo vita del corpo della vita e oggi manifestiamo la bellezza di questa vita. Invece noi diciamo che oggi possiamo rimanere corpo di Satana, corpo di male, delinquenza, ogni peccato e domani diventeremo nell’eternità corpo del corpo della vita, rivestendoci della gloria che è propria del corpo di Gesù Signore. Questa è menzogna, grande falsità. 

#Vangelo (10 agosto): Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.

Ad ogni discepolo di Gesù serve una grande onestà intellettuale. Nessuna onestà intellettuale sarà mai possibile se manca l’onestà morale. Quest’ultima esige il rispetto dell’ottavo comandamento: “Non dire falsa testimonianza ai danni del tuo prossimo”. Il primo nostro prossimo è Cristo Gesù, perché nostro vero fratello, nostro amico, nostro Salvatore e Redentore. Ogni qualvolta una sola parola di Gesù viene manomessa, trasformata, alterata, noi diciamo contro di Lui una falsa testimonianza. Attestiamo di Lui ciò che Lui mai ha detto. Siamo come quei falsi testimoni nel sinedrio, nella notte del processo. Possiamo credere, possiamo non credere, ma sempre nell’onestà del cuore e della mente. Oggi questa onestà è sparita sia verso gli uomini che verso Dio.

Stiamo costruendo un uomo disonesto non solo verso le realtà soprannaturali, ma anche verso le realtà della storia. Pur di distruggere Dio e gli uomini siamo capaci di ogni falsa testimonianza. Interpretiamo a nostro gusto fatti e eventi. Diamo loro significati contro la loro stessa essenza materiale. La disonestà sta divenendo la nostra stessa natura. Nessuno potrà mai essere disonesto a tempo, a scompartimenti, se è disonesto di natura. Se siamo disonesti per le cose della terra, lo saremo anche per quelle del Cielo. Se siamo disonesti verso l’uomo, lo saremo anche verso Dio. La Parola di Gesù è tagliente in ordine alla disonestà dell’uomo.

Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? (Lc 16,10-12). 

#Vangelo (10 agosto): Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.

La nostra onestà deve essere grande. Ciò che Cristo dice va detto secondo la verità di Cristo, indipendentemente dalla fede o dalla non fede. Posso anche non credere in Cristo, posso anche leggere il Vangelo da pagano, profano, ateo, miscredente. Ma non posso mai alterarlo. Posso dire che penso differentemente, ma debbo sempre confessare: “Gesù dice questo e non altre cose”. L’onestà deve essere accordata ad ogni uomo che fa parte della nostra storia. Con Cristo si è tanto disonesti.

Leggendo con onestà morale e intellettuale, Gesù oggi fa all’uomo una proposta: “Vuoi essere onorato dal Padre mio? Vuoi conservare la tua vita per la vita eterna? Vuoi risorgere con me alla gloria del Cielo? Seguimi. Cadi a terra. Muori, perdi la vita, rinasci come nuova creatura, divieni in me corpo di vita nel mio corpo di vita”. Possiamo accogliere o rifiutare la sua proposta. Non possiamo mai dire altre cose.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci intellettualmente onesti.

Commento del Movimento Apostolico

Ti é piaciuto l'articolo? Scrivi un tuo commento!

Letture consigliate (clicca sulla copertina, potrai acquistare a prezzi scontati!)

Abelis
Santi in Corsia
Cento giorni con Gesu

Una proposta

Commenti

Aggiungi il tuo commento