Signore, insegnami l’amore in questa giornata. Una bellissima lode scritta da Madre Teresa.

Madre Teresa si definiva «una matita nelle mani del Signore», ma «quali poemi di carità, di compassione, di conforto e di gioia ha saputo scrivere quella piccola matita!»: lo ha sottolineato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, celebrando alcuni mesi fa in piazza San Pietro la Messa di ringraziamento per la canonizzazione della Santa. 

A Tender Moment with Mother Teresa

Madre Teresa di Calcutta ha consacrato la sua esistenza ai poveri, sottolineando in particolare che identificava «i bambini non ancora nati e minacciati nella loro esistenza come “i più poveri tra i poveri”».

Madre Teresa di Calcutta amava definirsi “una matita nelle mani del Signore”. Ma quali poemi di carità, di compassione, di conforto e di gioia ha saputo scrivere quella piccola matita!

Madre Teresa ha insegnato il valore e la dignità di ogni essere umano. È diventata la prima vera santa del cosiddetto “villaggio globale”, al di sopra delle diversità, delle appartenenze religiose e politiche. Si considerava uno strumento dell’amore divino: “Sono una matita nelle mani di Dio. Lui scrive ciò che vuole”

Poemi di amore e di tenerezza per i più poveri dei poveri, ai quali ha consacrato la sua esistenza! Oggi, ascoltiamo  e leggiamo insieme queste sue parole, nelle quali la Santa di Calcutta dice: Insegnami l’Amore! Fanno davvero bene al cuore e ci permettono di riflettere. Proprio in questa epoca della ‘tuttologia’ dove siamo censori e giudici di tutti i fratelli e le sorelle.

Insegnami l’amore

Signore, insegnami a non parlare
come un bronzo risonante
o un cembalo squillante,
ma con amore.
Rendimi capace di comprendere
e dammi la fede che muove le montagne,
ma con l’amore.
Insegnami quell’amore che è sempre paziente
e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso;
l’amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare,
a credere, a sperare e a sopportare.
Infine, quando tutte le cose finite
si dissolveranno
e tutto sarà chiaro,
che io possa essere stato il debole ma costante
riflesso del tuo amore perfetto.




di Francesco Rossi per la Redazione Papaboys

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