Il segreto di Antonella: ‘Così la Divina Misericordia mi ha cambiato la vita’

Dodici anni fa Antonella Luberti, architetto d’interni e scenografa, scopre che il suo compagno Vittorio Gennaro, chirurgo estetico, ha un problema di salute. «Si temeva un tumore», ricorda lui. Molto tempo prima Rolando, un parrucchiere di Milano, aveva dato ad Antonella un’immagine di Gesù misericordioso, con la preghiera scritta da santa Faustina Kowalska.

Preghiera (2)

«La tenevo nel portafoglio, ho iniziato a recitarla con fede e a fare la novena», racconta lei. Passano i giorni e dai referti emerge che Vittorio non ha un cancro ma una malattia curabile con una terapia antibiotica durata mesi.

LA GRAZIA RICEVUTA: Il peggio è passato, la paura anche, ma la devozione alla Divina misericordia resta. «Scoprire questa preghiera ci ha cambiato la vita», testimoniano entrambi. Decidono di sposarsi nel 2006, riferisce Antonella: «Io avevo alle spalle un matrimonio civile naufragato, Vittorio alcune convivenze finite molti anni prima. Il matrimonio lo abbiamo celebrato il 7 ottobre, festa della Madonna di Pompei, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma, santuario della Divina misericordia».
Durante il viaggio di nozze in Australia, la sposa distribuisce santini ovunque. Ma avverte che questa devozione deve crescere, che la sua spiritualità deve nutrirsi: «Ho frequentato un master in arte sacra e liturgia. La bellezza mi ha sempre affascinata». E lo ripete fra un colpo di phon e di spazzola, mentre è dalla parrucchiera conosciuta anche lei in modo particolare, con i fili annodati dalla devozione: «Ho incontrato la mamma della parrucchiera in aereo, mentre tornavo da Cracovia. Lei aveva il rosario in mano e io anche, eravamo vicine di posto e abbiamo deciso di pregarlo insieme. Ci siamo perse e poi ritrovate durante un incontro in una chiesa romana dove portavo la mia testimonianza. E da allora siamo rimaste in contatto».
Antonella, oggi cinquantenne, ci tiene a dire che non è bigotta e non rinnega il suo passato: «Vengo dal mondo dello spettacolo. Da giovane ho lavorato come modella». Ha conosciuto Vittorio come “cliente-paziente” potenziale: «Era venuta da me per rifarsi le labbra: l’ho cacciata via, non ne aveva bisogno», riferisce lui, di 10 anni più grande. Lei rimane colpita da quest’uomo che non pensa ad arricchirsi ma valuta criticamente le richieste di chi si rivolge a lui. Si rivedono, si innamorano. E sono ancora insieme: a ottobre festeggeranno i primi 10 anni di matrimonio.

LA MISERICORDIA IN DVD: Nel frattempo Antonella ha sentito la necessità di autoprodurre un dvd sulla Divina misericordia, andando alle sue radici in Polonia, per farla conoscere e diffonderla insieme alla sua testimonianza. «A Cracovia ho incontrato di nuovo suor Cristofora, che in quel precedente momento difficile della mia vita era a Santo Spirito in Sassia: nel ritrovarci, ci siamo commosse». Il film, intitolato Gli apostoli della “mia” misericordia ripercorre un pellegrinaggio ideale da Roma ai luoghi polacchi in cui è vissuta santa Faustina Kowalska, con la recita alle ore 15 della coroncina alla Divina misericordia, l’incontro con il cardinale Stanisław Dziwisz, arcivescovo di Cracovia e segretario particolare di san Giovanni Paolo II, e poi il rientro nella capitale. «In tutto, 50 minuti pensati per portare la Divina misericordia a tutti coloro che non possono compiere fisicamente questo pellegrinaggio, come i malati e gli anziani, o chi non ha tempo di farlo», sottolinea Antonella.

SUCCESSO INASPETTATO: In pochi mesi, grazie al passaparola, lei viene chiamata in tutta Italia per proiettare il dvd e portare la sua testimonianza. Ora il dvd sarà distribuito su più larga scala grazie a Multimedia San Paolo che, subito dopo il Giubileo della Divina misericordia, lo porterà nelle librerie cattoliche di tutt’Italia. «Nelle testimonianze che tengo, sto incontrando persone che diventano mie amiche nella fede, mi arricchisco con le loro storie. Persone che stanno facendo la chemioterapia, che sono in fin di vita, che riscoprono la fede e si aggrappano alla preghiera. Per tutti c’è la grazia di una guarigione spirituale che fa bene all’anima».

A Roma intorno a questa esperienza si è formato un gruppo di preghiera di una cinquantina di persone: «Siamo tutti professionisti, gente dell’ambiente dello spettacolo e della televisione, che semplicemente riconosce di aver bisogno di Dio. Gente normale, che lavora e ha famiglia, ci tengo a dire». Si incontrano una volta al mese all’Angelicum, nella chiesa dei Santi Domenico e Sisto, la sera dalle 20 alle 22: «Partecipiamo alla Messa, seguita dall’adorazione eucaristica e dalla preghiera per i malati, per chi ce l’ha chiesto», spiega Antonella. «La mia spiritualità è centrata sull’abbandono nelle mani di Dio».
Antonella è vulcanica e continua a inventare nuove iniziative: da alcuni mesi ha lanciato anche il cd Dio è misericordia e con il suo padre spirituale Ciro Bova, domenicano, conduce su Telepace ogni mattina alle 9.30 (in replica alle 16.30) Il Diario di santa Faustina, 5 minuti di riflessione per cominciare la giornata. «Scoprire la misericordia vuol dire credere nella preghiera e nell’azione delle opere. Serviva un Giubileo straordinario per ricordarcelo».

Redazione Papaboys (Fonte www.famigliacristiana.it/ Laura Badaracchi)

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Commenti

1 Commento

  1. roberto ha detto:

    La Coroncina alla Divina Misericordia, recitatela Amici

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