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Sapete cosa è successo a Roma?

Insieme per la Famiglia naturale.
Insieme per la Famiglia naturale.

Sono tornato da Roma. Ho partecipato come tanti altri, alla Manifestazione indetta da Manif Pour Tous Italia a piazza Dodici Apostoli.  Sono felice. Ho incontrato tante persone che per la prima volta si sono concretizzate in un volto. Il popolo dei social network non era virtuale, ma reale, in carne ed ossa per dire a tutti  il “SI” convinto alla famiglia naturale. Ho incontrato Simona Marino, giovane cooperatrice paolina con altri amici, il giornalista Marco Tosatti, Sandro Magister, gli organizzatori di Manif Pour Tous, Domenico Musso, responsabile dell’osservatorio giovanile con Emanuele Fonzo, i politici Luca Volontè, Eugenia Roccella, Gasparri… tutti insieme per contrastare la legge –bavaglio, che se approvata in futuro potrebbe far diventare reato qualsiasi tipo di dissenso contro il mondo LGTB. Con il carissimo Daniele Venturi responsabile dei papaboys e Loredana Corrao, ci siamo mescolati tra la gente ad ascoltare le testimonianze dei relatori. Interessanti le parole di Jean Pierre Myard, scrittore omosessuale francese. Ha ricordato la differenza tra omosessuali e gay. I primi sono quelli che vivono in mezzo agli altri senza problemi, i secondi sono quelli che cercano di creare una cultura alternativa a quella naturale perché continuamente richiedono privilegi e servizi. Tanta attenzione. L’emozione di affermare con chiarezza i principi non negoziabili sulla famiglia è segno di speranza per il futuro. Tanta gente di buona volontà, vuole dire basta alla strumentalizzazione della cellula fondamentale della società. Non potrà mai essere un diritto per le persone dello stesso sesso, impossessarsi di qualcosa che non gli appartiene. Nel rispetto profondo per ogni essere umano di qualsiasi tendenza religiosa, politica e sociale, non si può fare a meno di affermare che la natura non è quella propagandata dai mass media foraggiati dalla lobby LGTB.  L’uomo non è stato plasmato per essere commercializzato, o peggio trasformato secondo le voglie di alcuni.  E’ creato per vivere armonicamente la sua esistenza nella diversità di genere.

Riprendo alcune affermazioni trascritte nel profilo twitter di Manif Pour Tous Italia: “#FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto Giovanardi: solidarietà alla famiglie italiane in Congo che non riescono a tornare a casa”; “#FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto #Roccella: l’omofobia è un assaggio,la vera posta in gioco è l’unione gay e la procreazione in laboratorio!”; “#FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto @lucavolonte: non perdiamo il coraggio di difendere la civiltà europea. Diciamo che è una barbarie!”; “#FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto @sentinpiedi: pensiamo al caso Barilla,non è ancora passata la legge e l’accusa di omofobia già ha effetti”; “#FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto Jean Pierre Myard: chi sono gli omofobi? Gli omosessuali che credono alla famiglia naturale o chi ci accusa?”; “#FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto Jean Pierre Myard: con la maternità surrogata perdono tutti, etero e gay.Ma soprattutto i bambini!”; “#FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto Belletti: il paese nn ha bisogno di sedicenti diritti ma di risposte alle famiglie”; #FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto Belletti: con la legge contro omofobia ci sarà una congiura del silenzio.Il paese è delle famiglie!”; “#FAMIGLIANATURALE Filippo Savarese: la #manifpourtosu Italia non è qualcosa che ha radici nel passato e ha idee anacronistiche”; “#FAMIGLIANATURALE Non siamo qui per essere contro qualcuno ma per qualcuno: per la Famiglia!”.

Certamente il clima creato dai continui bombardamenti dei mezzi di comunicazione, non favorisce un dialogo sereno e veritiero. L’onorevole Roccella, ieri nella sua pagina FB, ha pubblicato la seguente dichiarazione: “Dispiace dover sottolineare, in merito all’interpellanza urgente presentata dal gruppo Ncd alla Camera sul documento dell’UNAR intitolato “Linee guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT”, che dalla risposta del viceministro Guerra si evince che l’Unar (Ufficio nazionale anti discriminazioni razziali) non aveva e non ha tutt’ora alcuna competenza riguardo al tema trattato nel documento. Infatti, l’organismo che ha come compito “la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica” è stato istituito in applicazione di una direttiva comunitaria, la n. 43 del 2000, con un decreto del Presidente del Consiglio: se si vogliono ampliare le competenze dell’Unar ad altri ambiti è necessaria dunque una norma di pari rango, che da quanto esposto dal viceministro in Aula, non sembra esserci stata”. L’aggressività con cui è portata avanti la campagna di omologazione sessuale è allarmante. In democrazia non è possibile stabilire leggi che vadano contro il parare del popolo. O peggio quando i politici usano le istituzioni per affermare i propri interessi. Agire per conto dei poteri forti, è dittatura.  Chiediamo a voce alta di non soffocare la Verità. Impegniamoci affinchè le tenebre non possano avere il sopravvento sulla luce.  Senza mai dimenticare che chi difende la famiglia, difende il futuro del mondo. DonSa

Insieme per un mondo migliore.
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