Rita Sberna, autrice di un libro sulla Madonna, ci racconta la sua Fede

rita-sbernaTESTIMONIANZE DI FEDE – Rita è nata a Catania il 27 Gennaio 1989 e residente a San Cataldo, un paese di circa 25.000 abitanti della provincia di Caltanissetta, nel cuore dell’entroterra Siciliano.

E’ molto devota della Regina della Pace e per diverse volte, la prima nel 2009, è andata in pellegrinaggio a Medjugorje, dove ha riscoperto un forte legame con la Mamma Celeste, la quale chiama insistentemente i propri figli alla conversione e alla riconciliazione con Dio. Collabora con varie emittenti radiofoniche online conducendo il programma “Testimonianze di Fede” ed è autrice di molti articoli su riviste religiose, oltre che collaborare con il nostro progetto web PAPABOYS 3.0

E’ tra l’altro autrice del libro “ Medjugorje. L’Amore di Maria.”

D. Rita, a Barletta il mese di maggio viene vissuto in modo intenso. Il Quadro della Madonna venerata sotto il titolo dello Sterpeto, dal santuario di campagna, viene portato in processione a piedi, in Cattedrale, nel centro storico cittadino dove resta per tutto il mese di maggio e in cui ogni giorno son ben sette le celebrazioni Eucaristiche. Pensi sia una Fede radicata e tramandata nei secoli o solo inutile attaccamento alla tradizione?

R. Assolutamente no, sicuramente tutto ciò non si fa per semplice tradizione ma perché la gente ha Fede nel cuore e in un certo senso vuole venerare la Madonna con questi gesti che per chi crede non sono semplicemente simbolici ma delle vere e proprie espressioni di Fede.

D’altronde il mese di maggio è il mese della nostra Mamma Celeste e Lei vuol essere pregata soprattutto con la preghiera del Santo Rosario, un arma che distrugge tutti i mali specialmente quelli di natura spirituali. 

D. Come hai cominciato a scoprire la devozione alla Madonna?

 R. Anni fa nel 2005, lessi un libro “Medjugorje il Trionfo del cuore”, parlava di sei veggenti che vedono e parlano con la Madonna. Io non avevo ancora preso come Madre Maria e non sapevo nemmeno tenere la coroncina del Rosario in mano. Ma dalla lettura di questo libro, leggendo le varie conversioni spirituali, grazie alla Presenza di Maria e ai miracoli della preghiera del Santo Rosario, cominciai ad innamorarmi della Madonna e a renderla partecipe della mia vita come una vera Madre, la Madre di tutti. Così iniziai a recitare il Santo Rosario. Ormai non c’è un giorno che passi in cui non mi rivolga a Maria con questa preghiera. 

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D. Cos’è per te Medjugorje e cosa diresti a coloro che contestano l’assenza di pronunce da parte della Chiesa? 

R. Io a Medjugorje ho toccato l’amore di Dio con mano, ho riscoperto i sacramenti, mi sono innamorata del Santissimo Sacramento dell’Altare, di Gesù e ho sentito una forte presenza dello Spirito Santo che agisce in ognuno di noi. Grazie alla chiamata di Maria, ho riscoperto la Fede e mi sono avvicinata ai sacramenti da credente e non da cristiana tradizionalista. Per cui, essendo cristiana, rispetto i tempi della Chiesa, la quale ancora non ha emesso un giudizio pubblico circa la veridicità delle apparizioni, proprio perché le apparizioni sono in corso tutt’ oggi. Mi viene in mente a tal proposito una frase del Vangelo: “Li riconoscerete dai loro frutti”. Medjugorje è quell’angolo di paradiso che ha portato e continua a portare dei grandi frutti di conversione.

D. Che contributo sta dando alla tua fede il Pontificato di Papa Francesco? 

R. Papa Francesco mi è molto di aiuto soprattutto nel quotidiano perché la Fede va abbracciata ogni giorno e le sue omelie sono veramente di grande aiuto per il nostro cuore che spesso s’indebolisce e s’inaridisce. Inoltre da un anno faccio parte dell’associazione nazionale Papaboys, questa associazione è composta principalmente da giovani che hanno il desiderio di evangelizzare attraverso la propria testimonianza di vita. Noi siamo nati con San Giovanni Paolo II, siamo cresciuti con Benedetto XVI e siamo al servizio della Chiesa con Papa Francesco. Seguiamo quotidianamente tutte le omelie del Papa, attraverso anche i brifing delle varie conferenze stampa. Adesso seguiremo il Pontefice nel suo viaggio in Terra Santa con delle trasmissioni hangout che andranno in onda in seconda serata sul web. 

D. In generale, credi che le folle presenti alle udienze e celebrazioni del Papa siano composte da gente alla ricerca sincera o solo perché attirati dalla semplicità dell’attuale Pontefice? 

R. Credo che Papa Francesco sia quella Luce che illumina le tenebre rinchiuse nel cuore di molti cristiani. Lui è veramente un dono di Dio, che ci è stato affidato per far sì che molti cuori siano scossi e spronati a seguire la Luce che è in Cristo Gesù. Papa Francesco d’altronde con le sue omelie scuote le coscienze di tanti e questo lo ha dimostrato subito dopo la sua elezione, molti cristiani che non si accostavano al sacramento della Santa Confessione hanno avuto il coraggio di farlo dopo tanti anni. 

Il servizio è di Emanuele Mascolo per www.barlettanews.it

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