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Queste suore vivono una rigida clausura. E allora cosa fanno su Facebook?

Non vedrete queste suore sprecare il proprio tempo con i giochi di Facebook o guardando video carini di gatti. Le Ancelle del Preziosissimo Sangue vogliono essere presenti sui social media per far conoscere il modo in cui trascorrono il loro tempo – pregando per i sacerdoti – e per far capire come i laici possano assistere il clero nelle sue necessità spirituali.

Suore Clausura

La piccola comunità contemplativa ha la casa generalizia a New Market, Tennessee (Stati Uniti), a 40 minuti da Knoxville, e ora è presente anche on-line, non senza pericoli.

La sua storia risale al 1947. Padre Gerald Fitzgerald, fondatore dei Servitori del Paraclito, voleva una comunità femminile dedicata alla preghiera per il clero come complemento spirituale alla sua azione clinica con i sacerdoti che avevano dei problemi. Dal suo punto di vista, questo significava preghiera e sacrificio, e concentrarsi sull’adorazione eucaristica.

Le suore indossano un lungo abito rosso, a simboleggiare il Sangue di Cristo. Il velo bianco simboleggia invece l’ostia eucaristica.

“Tutto quello che facciamo, in unione e a imitazione del Preziosissimo Sangue, mira a far sì che i sacerdoti siano santi”, ha affermato la priora, madre Marietta. “Ci offriamo in immolazione e in riparazione per tutti i sacerdoti, soprattutto per quelli che hanno perso di vista la loro chiamata sublime, pregando per la grazia della loro conversione. Sacrifichiamo completamente la nostra vita per le anime dei sacerdoti, consapevoli delle tante anime che un unico sacerdote può influenzare durante la sua vita”.

Nel 2013 la congregazione si è trasferita da Jemez Springs, nel New Mexico, dov’è stata fondata, alla diocesi di Knoxville. Ci sono 16 suore, ma la congregazione ha anche una casa a Lake Villa, nell’Illinois, nell’arcidiocesi di Chicago.

Nel 2009 madre Marietta ha chiesto a una suora di progettare un sito web di modo che la comunità potesse far conoscere meglio i modi in cui i laici possono partecipare alle preghiere delle suore per i sacerdoti. Quest’opera spirituale è importante, ma sulla scia degli scandali per gli abusi sessuali ad opera di membri del clero ha assunto una nuova rilevanza.

“Ciò che stiamo cercando di fare è aiutare la gente a capire chi è un sacerdote e il ministero unico che gli è stato affidato”, ha affermato la priora. “Questi anni difficili ci hanno aiutate a trovare la nostra voce e ad affinare il nostro messaggio: i nostri sacerdoti sono sotto attacco costante da parte di forze che vogliono distruggere il nostro legame sacramentale con il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”.

Madre Marietta lo vede in vari modi, inclusa la persecuzione diretta dei membri del clero – il rapimento e l’uccisione di sacerdoti in Medio Oriente e in Africa, ad esempio, o gli attacchi ai presbiteri in Messico da parte dei cartelli della droga.

Oltre a questo, il sensazionalismo dei media suscita la rabbia della gente contro la Chiesa e i suoi sacerdoti. “Le offese spesso sostituiscono le preghiere”, ha rilevato.

Ci sono poi “la nostra indifferenza e le nostre critiche”. “Quanto spesso un sacerdote viene trattato come un lavoratore di un fast food per produrre ciò che vogliamo e subito? Viviamo in un mondo consumistico pieno di rumore, mentre il sacerdote agisce in persona Christi. La Presenza Reale è spettacolare, l’evento più importante della storia. Possiamo perderci l’Emmanuele-Dio con noi per via di aspettative superficiali”.

Mentre la maggior parte del mondo sembra “vivere” oggi sui social media, tendendo ad aumentare il rumore nella vita delle persone e a distrarle dal trascendente, le suore sentivano di dover essere presenti su piattaforme come Facebook e Twitter, ma in quanto suore di clausura devono anche “tener fuori il mondo” dalla loro clausura per mantenere la vita contemplativa alla quale sono chiamate. Far entrare il mondo attraverso i social media sarà sicuro?

Essenzialmente no.

“Un microchip in un iPhone è piccolo e ipersensibile”, ha osservato madre Marietta. “È stato creato in una stanza pulita in cui non possono entrare elementi contaminatori esterni – o i chip perdono la loro efficacia”. Allo stesso modo, gli “elementi contaminatori” per un monastero di clausura sono “quelle cose che interrompono la concentrazione di chi si è donato al 100% alla chiamata di Gesù a condividere quella fase della sua missione redentrice descritta come ‘Cristo che prega’ e il suo amore sacrificale totale che lo ha portato a morire sulla croce. Vogliamo mantenere l’atmosfera ‘pura’ (come una stanza pulita), per poter vivere costantemente concentrate su Gesù”.

Ma come?

Scott Maentz, candidato al diaconato permanente nella diocesi di Knoxville e che ha lavorato nell’industria informatica per più di 20 anni, funge da direttore delle comunicazioni per le suore, come “porta a senso unico attraverso la quale trasmettiamo il materiale”, ha detto madre Marietta. “Non interagiamo con questi mezzi, o li leggiamo dopo che sono stati postati; lui controlla i siti cercando commenti inappropriati o osceni e ci passa tutti i contatti a cui pensa vorremmo rispondere”.

Le suore hanno anche un piccolo aiuto interno per trasmettere i propri messaggi. Suor Regina, che era meteorologa e veterana dell’Aviazione e ha servito in Corea e in Arabia Saudita, “scarabocchia” da anni e “crea cartoni animati solo per divertimento”, ha rivelato madre Marietta. Non ha alcuna formazione artistica a livello formale, ma la priora ha scoperto il suo talento dopo che era entrata in convento.

“Abbiamo capito che potevamo comunicare la semplice gioia che troviamo nella vita quotidiana e far sapere alle persone che la vita di clausura non è qualcosa che intimidisce o che è particolarmente misterioso”, ha spiegato madre Marietta. “Ed è un buon modo per informare le persone su come viviamo”.

Internet ha ovviamente aspetti positivi e negativi. Avendo ampliato le possibilità di comunicazione per milioni di persone, permette alle Ancelle del Preziosissimo Sangue di raggiungere gente di tutto il mondo con maggiore velocità e minore spesa.

“Possiamo anche ricevere richieste di preghiera da persone non coinvolte nelle nostre associazioni di preghiera”, ha aggiunto la priora. “È importante per noi fare tutto ciò che possiamo per rendere la nostra risposta personale e non preconfezionata”.

Qui il link della pagina Facebook delle suore

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