Papa Francesco incoraggia gli atleti di Special Olympics: tutte le barriere si possono superare!

Ogni persona è un dono e l’inclusione arricchisce la società: questa è la testimonianza che offrono al mondo gli atleti di Special Olympics, l’associazione diffusa in 170 Paesi del mondo, che organizza allenamenti ed eventi sportivi per ragazzi e adulti con disabilità intellettiva. A sottolinearlo è Papa Francesco che stamani, in Vaticano, ha rivolto un saluto ad una delegazione di Special Olympics, che parteciperà ai Giochi Invernali in Austria, il prossimo mese di marzo.

Non è la prima volta che Francesco abbraccia i ragazzi di Special Olympics, ma la gioia è sempre la stessa: quella dell’incontro con chi, come atleti e assistenti, con la sua stessa vita racconta che “non ci sono ostacoli né barriere che non possono essere superati”:

“Siete un segno di speranza per quanti si impegnano per una società più inclusiva. Ogni vita è preziosa, ogni persona è un dono e l’inclusione arricchisce ogni comunità e società. Questo è il vostro messaggio per il mondo, per un mondo senza confini e senza esclusioni!”.

Sono oltre 4 milioni i ragazzi e gli adulti atleti con disabilità intellettiva e più di 1 milione i volontari che partecipano alle iniziative messe in campo dall’organizzazione, fondata da Eunice Mary Kennedy Shriver e oggi presieduta dal figlio Timothy Shriver. La gioia dello sport, la gioia per la vita, la gioia per i doni di Dio sono il filo conduttore del discorso che il Papa rivolge ai giovani atleti:

“Vedendo un bel sorriso sui vostri volti e la grande felicità nei vostri occhi quando siete riusciti bene in una competizione – e la vittoria più bella è proprio quella di superare sé stessi –, ci rendiamo conto di cosa vuol dire una gioia sincera e ben meritata! E possiamo imparare da voi a gioire per le cose piccole e semplici, e a gioire insieme”.

Francesco si sofferma sull’importanza dello sport, sulla preparazione costante che richiede sacrifici, fa sviluppare capacità che altrimenti rimarrebbero nascoste e fa crescere nella perseveranza secondo il giuramento stesso di Special Olympics: “che io possa vincere, ma, se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.



Gli atleti che parteciperanno ai Giochi Invernali di Special Olympics saranno quindi, “il battito del cuore per il mondo”, come dice il motto stesso di questa edizione.
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Il servizio di Debora Donnini:

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