E la sciatica ‘complica’ le vacanze di Papa Francesco

Francesco a luglio, oltre alle letture e una riduzione degli impegni pubblici, si è dedicato a curare i suoi problemi di salute. Nel 2013 rivelò che la «cosa peggiore» che «mi è venuta» è stata la «sciatica». Nel 2007, ancora cardinale, andò in visita dal professore Santilli che gli parlò di una “sciatica profetica”.

Non solo impegni ridotti, tempo dedicato alle letture, udienze sospese, sveglia un poco più tardi. Le ferie in casa di papa Francesco sono state dedicate dal Pontefice argentino, nel mese di luglio, principalmente alla cura della sua salute personale, ed in particolare alla cura di quei problemi di sciatica che lo tormentano fin da quando è diventato Papa. Su indicazione del suo medico personale, infatti, papa Bergoglio si è sottoposto con costanza, due volte a settimana, a massaggi e iniezioni per lenire il dolore alla gamba.
Inoltre, è vero che Bergoglio, anche ai tempi di quando era arcivescovo di Buenos Aires non è mai stato solito andare in vacanza (le sue ultime ferie risalgono all’estate del 1974) ma è altrettanto vero che da due anni Francesco ha deciso di dedicare questo tempo di riposo casalingo alla cura specifica della sua salute secondo un ferreo programma in modo da poter affrontare più agevolmente gli impegni da assolvere durante l’anno. Nella sua prima intervista con i giornalisti in volo di rientro dal Brasile, alla domanda su quale fosse la cosa peggiore ad essergli capitata da quando era Papa, Francesco rispose candidamente che si trattava della sciatica. «La cosa peggiore, mi scusi, che mi è venuta, è la sciatica, davvero», rispose Bergoglio.
Massimo Franco sul Corriere della Sera nel 2015 svelò un curioso episodio della sciatica del Papa. Era il 2007 quando l’allora cardinale e arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio, a Roma per partecipare a un Sinodo dei vescovi, si reca per una visita dal fisiatra romano dell’Università La Sapienza Valter Santilli, specializzato in riabilitazione che ha raccontato come andò con l’illustre paziente: «Durante la visita, che mise in luce i tratti di simpatia e cordialità nonché di semplicità del Cardinale, mi venne in mente di esprimermi nella seguente maniera: “Eminenza, lo sa che la sciatica è una malattia profetica?” “Perchè?”- chiese il Cardinale Bergoglio. Ed io risposi: “Perchè nel libro della Genesi dell’Antico Testamento, al capitolo 32 dove si racconta l’episodio della lotta di Giacobbe con l’Angelo, quest’ultimo lo toccò sul nervo sciatico e sull’articolazione dell’anca, ed in quella notte, dopo la sciatica il Signore cambiò nome a Giacobbe in Israele. Vedrà, – disse Santilli al futuro Papa – dopo la sua sciatica il Signore cambierà nome anche a lei».

Un Bergoglio rosso porpora e quella profezia del secondo nome




Nel marzo 2013, Bergoglio viene eletto Papa e sceglie il nome di Francesco. Qualche mese dopo, a fine maggio, telefona al prof. Santilli: «Persi di vista il Cardinale fino al 31 maggio 2013», ha raccontato il medico, «quando al mattino squilla il mio cellulare e l’interlocutore si presenta così: “Prof. Santilli?” – chiese ed io risposi: “Si, chi è”? La risposta fu la seguente: “Una volta mi chiamavo Jorge Mario Bergoglio poi il Signore mi ha cambiato nome ed ora mi chiamo Francesco, papa Francesco».




Fonte www.famigliacristiana.it

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