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Il grande amico molte volte ‘sconosciuto’: lo Spirito Santo agisce così nella vita del cristiano

Il Padre a chi crede in Gesù manda lo Spirito Santo. Libera quindi gli uomini dalla prigione del soggettivismo che essi stessi si sono creati. Aderire veramente a Cristo, su una fede fondata sulla verità rivelata, comporta delle scelte. “Con il cuore si crede per ottenere la giustizia con la bocca si professa la fede per avere la salvezza” (S. Paolo).

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La fede è qualcosa di concreto: nel battesimo di rinuncia a satana e a tutto ciò che gli appartiene; si dice di credere in ciò che Dio ha rivelato, senza escludere alcun punto, anche minimo.

Lo Spirito Santo viene indicato soprattutto in tre modi:

– Spirito di santità
– Spirito di verità
– Spirito di amore

E’ il dono sempre attuale (in atto, mai in potenza) tra il Padre e il Figlio. Questo donarsi e’ così pieno che è difficilmente comprensibile. Le capacità umane di comprensione sono limitate.
Spirito di santità: per “santità” si intende soprattutto la trascendenza di Dio, la sua alterita’ e irriducibilita’. Possiamo dire molto su Dio ma sarà sempre molto di più quello che ignoriamo su di Lui.
Spirito di verità perché è la manifestazione della realtà oggettiva di Dio. Non è un’idea umana. Dio si rivela in Gesù che manifesta Dio in pienezza. Questa verità è un’incontro reale.
Spirito d’amore perché ci rende partecipi di Dio e della sua natura. Non solo conoscere e incontrare ma partecipare alla circolazione d’amore che è la Trinità. Tutto questo lo fa lo Spirito Santo.
Da una parte la fede riconosce la trascendenza assoluta di Dio perciò la sua irraggiungibilità in un certo senso, ma al contempo riconosce anche che l’uomo può partecipare alla natura di Dio uno e Trino già su questa terra.
Lo Spirito Santo apre la mente e il cuore dell’uomo, già fatti per questo, al soprannaturale. Non si intende il “prodigioso” che può essere anche naturale o demoniaco, ma si intende ciò che ha che fare con Dio. Un pericolo sempre ricorrente per l’uomo è quello di essere rinchiuso all’interno del sensibile. Lo Spirito permette di riconoscere la verità nel Vangelo e di attuarlo. Rompe il circolo vizioso dell’ego egoista e peccatore, ripiegato su se stesso, non aperto al prossimo e soprattutto a Dio. Egli abilità l’uomo al dono di se, come è sua natura, essendo fatto a immagine e somiglianza di Dio. Egli è dunque il liberatore dell’uomo perché lo libera da questo circolo vizioso di egoismo e individualismo.
Cosa ancora più importante del sapere cosa fa lo Spirito Santo in noi, e’ sapere cosa dobbiamo fare noi! Quali sono le condizioni che bisogna creare per ricevere fruttuosamente questo Spirito e per non illuderci di essere a posto, lasciando fare tutto a Lui? La prima condizione è sottomettersi amorosamente a Dio Padre, attraverso la retta coscienza che è determinata a conoscere la verità ed è disposta a tutto per attuarla. Questa è la coscienza retta! Se c’è questo si può costruire, se manca, se si costruisce presto quello che si è costruito cadrà. Sottomettersi a Dio significa ricevere lo Spirito Santo. Sottomissione che non ha niente a che vedere con la sottomissione islamica. Non è sottomissione ma sottomissione amorosa, che è ben diverso. E’ la differenza che passa tra schiavo e figlio. Dice la Dei Verbum al numero 5: ” A Dio che rivela è dovuta l’obbedienza della fede! Questa obbedienza viene prestata grazie agli aiuti interiori dello Spirito Santo. L’uomo deve giungere liberamente a prestare il pieno assenso dell’intelletto e della volontà”. Ogni volta che si scavalca l’intelletto e la volontà dell’uomo non si tratta di adesione autenticamente cristiana.
Altra condizione e la retta fede in Gesù riconosciuto come unico Signore e Salvatore. Retta fede fondata sulle fonti della rivelazione: Sacra Scrittura, Tradizione e Magistero. Se Cristo è l’unico Salvatore allora la vera religione può essere solo una, la sua. La Dominus Iesus di Ratzinger spiega bene questo discorso.

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La docilità allo Spirito è l’ultima condizione. Il maestro interiore direbbe S. Agostino. Egli scrive la legge divina sul cuore dell’uomo, cioè gli permette di aderire al Vangelo. Lui dispone all’adesione alla Parola di Dio. Se c’è un solo Salvatore c’è una sola salvezza. Questo va ribadito perché molti tentano di scardinare questa realtà. Il Vangelo infatti è inequivocabile, per questo si cerca di trovare nello Spirito Santo una visione più “ecumenica” più neutrale, riducendolo a “Spirito”: chi non ha mai sentito parlare dello “Spirito che riempie l’universo” o che “è nei cuori di tutti gli uomini”? Non si tratta evidentemente della retta dottrina sullo Spirito Santo, che rimanda a Cristo e unicamente a Cristo. Non esiste che lo Spirito Santo agisca senza rimandare a Cristo. Questo è assolutamente falso oltre che a essere una bestemmia. Una sola e’ la via di salvezza, questa via lo Spirito la indica infallibilmente.

Lo Spirito concede i doni agli uomini per farli crescere sulla via della santità. I doni di grazia presuppongono la natura, non si sovrappongono ad essa. L’uomo rimane uomo, potenzialmente santo come potenzialmente peccatore, ma questi doni sono strumenti che egli può usare per arrivare alla prima condizione in atto. Lo Spirito fa compiere azioni deiformi, cioè tipiche di Dio. Si parla infatti di virtù teologali: fede, speranza e carità, irraggiungibili agli uomini, dono gratuito di Dio. Solo i battezzati hanno questo dono. Chi è privo del battesimo può avere virtù buone, ma sono sempre e infallibilmente virtù umane. Per virtù si intende la disposizione stabile dell’uomo a fare il bene. “Figli di Dio sono coloro che sono guidati dallo Spirito Santo” (S. Paolo). I doni dello Spirito sono:

– intelletto
– sapienza
– scienza
– consiglio
– fortezza
– pietà
– timore di Dio

L’Intelletto aiuta a conoscere le verità di Dio, la sapienza le fa godere, la scienza fa vedere le realtà naturali con sguardo soprannaturale, il consiglio aiuta a decidere in modo conforme alla volontà di Dio, la fortezza permette di sostenere le avversità nel far il divin volere, la pietà fa amare tutto ciò che riguarda Dio (liturgia, dottrina, preghiera) e spinge a dimostrare l’amore a Dio, e il timore di Dio permette all’uomo di temere di offenderLo con il peccato. La santità e’ alla portata di tutti.




Redazione Papaboys (Fonte gloria.tv/Istruzione Cattolica)

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