Vangelo (11 gennaio) Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie.

E andò per tutta la Galilea (Mc 1,29-39)Mc 1,29-39
Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie.

E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Gesù è la carità e la misericordia infinita del Padre. Egli è venuto per dare nuova vita all’intera creazione. Egli mostra cosa è capace di fare un uomo senza peccato, una persona che vive di purissima obbedienza a Dio. La sua missione è quella di chiamare ogni uomo a vivere senza peccato. Per questo urge che Lui vada per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Alla predicazione deve sempre aggiungere il frutto prodotto dal suo essere senza peccato. Questa aggiunta è solo un esempio. È una dimostrazione pratica. Non è questa la finalità della sua missione: liberare tutto il mondo dalle conseguenze del suo peccato. Lui deve liberare dal peccato. Saranno poi quanti si lasceranno liberare dal male nel loro corpo, nel loro spirito, nella loro anima, a dare alla creazione un nuovo volto, una nuova vita, una nuova modalità di essere e di operare.

Ancora una volta Satana entra in gioco. Come disturbava Cristo svelando la sua verità, così disturba la Chiesa nascondendole la sua verità. Voleva annientare Cristo impedendogli di portare a compimento la sua missione secondo le regole stabilite dal Padre e per questo svela il suo mistero. Le autorità romane non tolleravano alcun Messia né vero e né falso. Satana proprio questo aveva in mente: distruggerlo prima del tempo. Oggi vuole rendere vana l’opera della Chiesa facendo sì che i figli della stessa Chiesa si vergognino di proclamare la verità del loro Maestro e Signore.

Possiamo dire che questa strategia di Satana sta funzionando alla perfezione. Sono molti i figli della Chiesa che ancora privatamente credono in Cristo, mentre pubblicamente lo rinnegano, affermando cose per davvero strane. Sono tanti coloro che gridano che la Chiesa debba essere la casa di tutti, senza però alcuna richiesta di moralità, verità, santità, fede. Atei e credenti, empi e pii, santi e peccatori, fedeli e infedeli, carnefici e martiri devono essere abbracciati dalla Chiesa senza chiedere loro né conversione, né sacramentalizzazione, né altro segno distintivo del proprio essere.

E andò per tutta la Galilea (Mc 1,29-39)



Oggi Satana non parla più attraverso gli indemoniati. Parla attraverso voci autorevoli, voci ascoltate, voci che fanno tendenza. Chi si purifica dal peccato, impara a poco a poco a riconoscere la voce di Satana che canta nella Chiesa il suo canto di morte. Quanti invece vogliono rimanere nel peccato, da queste voci sono attratte, conquistate, divenendo a loro volta cassa di risonanza, megafono per la loro più capillare diffusione. E così anche chi ha deciso di starsene lontano da queste voci sataniche è obbligato ad ascoltarle e se non è forte nello spirito, se è privo della santa saggezza, anche lui a sua volta si lascia inquinare, divenendo propugnatore di esse. Dobbiamo confessarlo. L’astuzia di Satana è grande. In ogni tempo e luogo lui sempre mette in campo le sue strategie per arrecare il più grande danno all’opera della salvezza. Con Cristo non è riuscito, perché Gesù è l’uomo senza peccato. Con noi riesce perché noi siamo impastati di peccato. Avendo lui abolito il peccato, dichiarandolo non più peccato, ha trasformato ogni peccatore in sua voce, servendosi di essa per nascondere la verità di Cristo e della stessa Chiesa. È questa la potenza del mistero dell’iniquità. La sua opera è altamente inquinante. Si salva chi è senza peccato.




Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, liberateci da ogni peccato.

Commento del Movimento Apostolico

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