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Card. De Giorgi: a Taranto ‘eco meravigliosa’ di Giovanni Paolo II

tarantPUGLIA – TARANTO – “L’uomo che lavora è immagine di Dio”. “Sono gli uomini, non i numeri che contano”. “L’ambiente non venga sacrificato ad uno sviluppo dissennato”. Sono alcune delle frasi di san Giovanni Paolo II nella visita a Taranto del 28 e 29 ottobre 1989, di cui ricorre il venticinquesimo anniversario. Trentasei ore vissute in mezzo alla gente, all’Ilva, sedendo a mensa con gli operai, tra i lavoratori dell’arsenale ed i malati della Cittadella della Carità, piuttosto che allo stadio per incontrare i ragazzi e spingerli a non arrendersi, in un momento drammatico in cui si apriva la “vertenza Taranto” e la disoccupazione giovanile montava. Ieri si è svolto un convegno sui discorsi del Pontefice, riuniti in quella che venne definita “Enciclica tarantina”. Un incontro a cui ha partecipato il cardinale Salvatore De Giorgi, a quel tempo arcivescovo della diocesi di Taranto: “Che la città si apra a Cristo, guardi a Lui, ascolti Lui, e avrà un futuro meraviglioso. Questo è quello che Papa Francesco ci dice oggi e non è altro che un’eco meravigliosa di quello che disse qui a Taranto Giovanni Paolo II 25 anni fa”. Poi un ricordo di quei giorni: “Ovviamente sono tanti. Il più vivido? Seduto in auto o in aereo, silenzioso e chiuso in preghiera e poi in mezzo alla gente, quando si apriva con una paternità sconfinata proprio come Papa Francesco”. Fonte: Agensir

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