Gesù io ti aspetto! (una preghiera bellissima e poco conosciuta di Giovanni XXIII)

Affrettati o Gesù, eccoti il mio cuore; l’anima mia è povera e nuda di virtù,
le paglie di tante imperfezioni ti pungeranno, ti faranno piangere;
ma, o mio Signore, che vuoi?

E’ tutto quel poco che ho.

Mi commuove la tua povertà, mi intenerisce,
mi strappa le lacrime.

Gesù,abbellisci l’anima mia con la tua presenza,
adornala con le tue grazie,
brucia queste paglie e cambiale in soffice giaciglio al tuo corpo santissimo.

Gesù ti aspetto; oh, i cattivi ti rifiutano;
fuori spira un vento glaciale… vieni nel mio cuore;
sono poverello ma ti riscalderò più che posso; almeno, voglio che ti compiaccia
del mio buon desiderio che ho di farti buona accoglienza,
di volerti un gran bene, di sacrificarmi per te.

Alla tua volta, tu sei ricco, e vedi i miei bisogni;
tu sei fiamma di carità, e mi purificherai il cuore
da tutto ciò che non è il tuo Cuore santissimo;
sei la santità increata,
e mi ricolmerai di grazie fecondatrici
di progresso vero nello spirito.

Vieni, Gesù, ho tante cose da dirti!
Tante pene da confidarti!
Tanti desideri, tante promesse, tante speranze.

Ti voglio adorare, baciare in fronte, o piccolo Gesù,
darmi a te un’altra volta, per sempre.

Vieni, o Gesù, non tardare più oltre,
accetta il mio invito, vieni.

Papa Giovanni XXIII

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