Quel crocifisso che gronda acqua e sangue nella Siria distrutta della guerra (Video)

Nella Siria martoriata dalla guerra ormai da troppo tempo, anche se i segnali di ‘ripartenza’ pian piano affiorano, un crocifisso ha lacrimato acqua e sangue più di un’occasione. L’episodio, ripreso in questo video straordinario che segue, è accaduto per la prima volta nel mese di giugno e dimostra come Gesù sia molto dispiaciuto per tutte le persecuzioni di cui sono soggetti i cristiani in tutto il mondo.

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Si conta di 11 cristiani uccisi ogni ora in tutto il mondo. E nessuno fa niente per fermare i carnefici.

IL VIDEO STRAORDINARIO
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“Grazie di cuore. La ricostruzione di questa cattedrale, dedicata a Nostra Signora della Pace, è fondamentale affinché i cristiani restino ad Homs e le famiglie che negli ultimi anni hanno abbandonato la città vi facciano ritorno”, così mons. Jean Abdou Arbach, arcivescovo melchita di Homs, Hama e Yabrud, ringrazia Aiuto alla Chiesa che Soffre attualmente impegnata nel sostenere la ricostruzione della cattedrale melchita di Homs.

Molte famiglie cristiane hanno fatto ritorno ad Homs
Un tempo casa di 270 famiglie greco-melchite, Homs ha vissuto sotto l’assedio dei ribelli dal maggio 2011 al maggio 2014. La maggiore sicurezza della città – riferisce l’agenzia Sir – ha fatto sì che negli ultimi mesi molte famiglie cristiane potessero farvi ritorno. “Oggi sono già 70 le famiglie melchite rientrate ad Homs – racconta mons. Arbach – ma la cattedrale è l’unica chiesa di cui disponiamo, senza la quale non possiamo celebrare la Messa. La nostra speranza è che sempre più fedeli possano tornare nelle loro case, ma non lo faranno se non avranno una chiesa in cui pregare”.

Durante l’assedio la cattedrale greco-melchita era stata trasformata in una caserma
Le icone sono state gravemente danneggiate e alcune volutamente sfigurate, le colonne e l’ambone parzialmente distrutti e molti arredi e oggetti liturgici bruciati. Le tombe dei sacerdoti che si trovavano nella cripta sono state profanate. “La cattedrale restaurata – afferma il presule – sarà il segno tangibile dell’esistenza della comunità cristiana”. Accanto alla cattedrale sarà ricostruito anche l’arcivescovado, così che anche il vescovo possa di nuovo risiedere stabilmente ad Homs.

C’è un articolo che vi invitiamo a leggere (dal nostro archivio Papaboys) per approfondire il dramma della Siria ma anche per comprendere i miracoli che il Signore sta operando, nel silenzio, nella semplicità degli umili.

Siria, incontrare Dio stando in fila per un secchio d’acqua

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